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24 Ottobre 2017

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11/10/2017 THAILANDIA

Bangkok, p. Daniele Mazza: ‘Cristo, l’incontro che cambia la vita’ dei catecumeni thai

L’esperienza catecumenale di alcuni fedeli della parrocchia di Maria Madre della Misericordia a Nonthaburi. L’importanza dei momenti di condivisione della fede. La necessità di trasmettere al mondo gli insegnamenti offerti dall’esperienza cristiana.

Bangkok (AsiaNews) – “L’incontro con Cristo trasforma nel profondo la vita di chi intraprende un percorso di conversione ed ha un forte impatto anche a livello comunitario e sociale”. È quanto afferma p. Daniele Mazza, missionario del Pime in Thailandia e parroco della chiesa di Maria Madre della Misericordia a Nonthaburi, 25km a nord di Bangkok. Giovane sacerdote, egli ha dedicato la sua missione al dialogo interreligioso, in un Paese dove i cattolici sono circa 290mila, lo 0,46% della popolazione. P. Daniele (foto) ha condiviso con AsiaNews le storie di alcuni fedeli della sua parrocchia, che raccontano come il cammino catecumenale ed il battesimo abbiano cambiato la loro prospettiva sulla vita quotidiana.

“Queste generazioni di nuovi cristiani – afferma p. Daniele – rappresentano una speranza per la Chiesa. Sta a noi formarle ad un certo modo di essere cristiani. Quella è la vera sfida. Che impostazione di Chiesa diamo loro? Essi assorbono quello che noi insegniamo. Nella nostra parrocchia l’impostazione che vogliamo dare è l’attenzione al cambiamento che l’incontro con Cristo infonde nella vita di tutti i giorni, per riportare nel mondo questo nuovo approccio alla quotidianità”. P. Daniele accompagna in prima persona i catecumeni in questo processo di verifica, incontrandoli con regolarità per tutta la durata del percorso, che è di circa un anno e mezzo. Il missionario sottolinea l’importanza dei momenti di condivisione dell’esperienza di fede, aspetto che colpisce molto i nuovi cristiani thai. “Come parroco, cerco di far vivere la comunità come una scuola, in cui il Signore aiuta ciascuno a compiere i propri passi. Invito a cogliere ogni occasione, anche un litigio,  come spunto per una profonda riflessione. Per me è importante essere attento a tutte le dinamiche della comunità, per proporle come occasione di insegnamento, in cui i fedeli sono chiamati a crescere”, dichiara p. Daniele. In questo modo, i catecumeni si rendono davvero conto del cambiamento che Cristo impone alle loro vite, nel loro modo di pensare, di agire. “È mettendo in pratica gli insegnamenti ricevuti che essi si convincono sempre più del loro percorso”.

La prima esperienza che p. Daniele vuole condividere riguarda una giovane architetto. La ragazza era impiegata come progettista presso una ditta di costruzioni. Il suo lavoro le garantiva un ottimo stipendio, al punto che era riuscita a sottoscrivere il mutuo per una casa e ad acquistare un’auto. Tuttavia, i suoi progetti venivano realizzati con materiali scadenti, diversi da quelli che lei aveva scelto. La giovane donna era a conoscenza di tutto ciò, ma solo quando ha iniziato il cammino per ricevere il battesimo, è stata assalita dai primi dubbi. “Stiamo imbrogliando la gente”, si diceva. Nonostante l’incertezza per il futuro, le difficoltà economiche e le rate da pagare, l’architetto ha deciso di licenziarsi ed aprire una propria attività. “Davvero il Signore non  mi ha mai fatto mancare niente, tutte le volte che avevo una scadenza ce l’ho sempre fatta, magari all’ultimo momento, però ho sempre potuto pagare. Non guadagno come prima ma ora sono in pace con me stessa”, racconta la giovane.

La seconda testimonianza ha come protagonisti una coppia di sposi, titolari di un’impresa che costruisce grandi cancelli decorati per le ville. Spesso accadeva che i fabbri con cui collaboravano non realizzassero le opere secondo le indicazioni di progetto e quanto stabilito con il cliente. Ciò comportava grosse perdite di denaro, materiali ed ore di lavoro. Il problema si è presentato di nuovo quando la coppia aveva da poco terminato il cammino per ricevere la cresima. In quell’occasione, gli sposi hanno però affrontato la situazione in modo nuovo. “Parliamo con il cliente – si sono detti –Qualsiasi cosa succeda, ci sobbarcheremo di metà delle spese per la costruzione del cancello, anche se noi non siamo responsabili per l’errore. Non arrabbiamoci con il fabbro, ha figli. Ormai il danno è fatto”. “Avendo fatto il cammino insieme, ci siamo capiti subito sul perché lo facevamo”, affermano. Dopo aver pregato per l’aiuto ed il sostegno di Gesù, insieme si sono recati dal cliente, che con molta sorpresa ha detto loro: “Il cancello è più bello così di come lo avevate disegnato”. “Abbiamo sperimentato che davvero il Signore ci sostiene, quando facciamo una scelta giusta o sappiamo che stiamo facendo del bene, nonostante vi sia il rischio che le cose vadano male. Tuttavia, saremmo stati liberi anche in questa evenienza”, conclude la coppia.

P. Daniele ribadisce infine l’importanza di trasmettere alla società gli insegnamenti offerti dall’esperienza cristiana. A tal proposito ricorda l’iniziativa voluta dal card. Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij, arcivescovo di Bangkok, che ha lavorato molto affinché si istituisse l’Associazione degli imprenditori cattolici. Uno dei pilastri dell’associazione è la lotta alla corruzione, problema molto sentito in Thailandia. “La nostra – afferma il sacerdote – è una comunità che a volte rischia di chiudersi in sé stessa. Il senso identitario che nasce dall’esser minoranza a volte è forte. È importante aiutare la comunità thai stessa ad aprirsi un po’ di più”. Sotto la guida del cardinale, vengono stabiliti programmi quinquennali nel quale si danno alle parrocchie alcuni obiettivi da perseguire. Tra quelli di questo quinquennio vi sono le Comunità ecclesiastiche di base (Bec), per far sì che il cristianesimo permei ancora di più il tessuto sociale. La parrocchia di Maria Madre della Misericordia può contare su sette famiglie, che ospitano periodici incontri di preghiera e condivisione. Inoltre, i bambini che studiano catechismo sono soliti andare una volta a settimana a svolgere attività caritativa presso gli anziani malati. “A Bangkok – conclude p. Daniele – la sfida è quella di rivitalizzare il lavoro di evangelizzazione della Chiesa e raggiungere tutte le periferie geografiche e sociali che la vita di una megalopoli tiene ai margini. Con il nuovo piano pastorale, le comunità cristiane sono chiamate a giocare un ruolo importante nella società, senza paura”.






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