Cerca

17 Gennaio 2018

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | Scrivici | Newsletter | Facebook | Twitter | desktop

12/01/2018 CINA

Il ‘bambino di ghiaccio’, il volto della povertà

Un bambino di otto anni percorre ogni mattina quasi 5 km per andare a scuola nel freddo dello Yunnan. È uno degli oltre 60 milioni di “bambini lasciati indietro” dai genitori migrati in città per trovare lavoro. La storia di Wang ha commosso la Cina.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Si chiama Wang Fuman e ha otto anni, ma è ormai noto a tutti come “il bambino di ghiaccio”. Una sua foto lo ritrae con tutti i capelli e le sopracciglia ghiacciati e con le mani gonfie per il freddo e con indosso una giacchetta leggera. Il piccolo Wang quel giorno ha percorso a piedi 4,5 km da casa sua fino a scuola, con una temperatura di -9° C. La scuola si trova a Zhuangshanbao, nella campagna di Zhaotong (Yunnan) e non ha riscaldamento.

La foto è stata scattata l’8 gennaio scorso dall’insegnante di Wang e portata al preside.

Da allora è apparsa in molti social e persino sui siti di giornali come il Quotidiano del popolo, l’organo ufficiale del Partito comunista cinese.

Decine di migliaia i commenti. Alcuni sottolineano la “forza” del bambino, che sfida il freddo pur di studiare; altri esprimono commozione per le sue mani gonfie o per la giacca troppo leggera. Altri ancora si domandano “cosa faccia il governo dello Yunnan” per il povero bambino infreddolito fino al congelamento. Molti chiedono di conoscere il modo in cui aiutarlo inviando soldi o vestiti.

La Pear Video, un sito web cinese, ha inviato i suoi giornalisti a incontrare il “bambino di ghiaccio”. Essi hanno scoperto che il piccolo Wang è uno dei cosiddetti “bambini lasciati indietro”, i cui genitori sono andati nelle grandi città a lavorare per sfuggire alla povertà. Si calcola che in Cina vi siano oltre 60 milioni di questi “bambini abbandonati”.

Il piccolo Wang vive insieme alla sorellina e alla nonna in una casa fatta di fango e mattoni e senza riscaldamento e non vede suo padre da diversi mesi.

Grazie all’interesse suscitato dalla foto, la Fondazione per lo sviluppo dei giovani nello Yunnan ha raccolto 1,9 milioni di yuan in donazioni per aiutare I bambini della scuola e provvedere al riscaldamento dell’edificio. Una ditta ha provveduto a trovare un lavoro per il padre di Wang, così che non si allontani dal suo piccolo.

Ma molti fanno notare che come il piccolo Wang vi sono altre decine di milioni come lui.






Vedi anche

21/10/2016 12:23:00 CINA
Cina, 61 milioni di bambini abbandonati in campagna: i genitori sono lavoratori migranti in città

Le condizioni di vita dei parenti e i veti delle autorità locali non garantiscono ai bambini la scuola e le cure mediche. Alti rischi di incidenti e di scivolamento nella delinquenza. Nel 2015 vi erano 247 milioni di lavoratori migranti in Cina.



11/03/2006 Cina
Cina: 20 milioni di bambini migranti discriminati dalla scuola pubblica

Per loro è difficile avere un posto nelle scuole delle grandi città perché non sono riconosciuti come residenti. Spesso possono andare solo nelle scuole private condotte da volontari.



09/02/2010 CINA
Scuole “per migranti” demolite, bambini costretti a lasciare Pechino
Pechino e altre grandi città vogliono demolire interi quartieri, per ricostruirli moderni. Ma così demoliscono anche le economiche scuole per i figli dei migranti, esclusi dall’istruzione pubblica gratuita. Molti bambini rischiano di non poter tornare coi genitori nelle grandi città.

30/05/2007 CINA
Giocattoli che costano poco, ma portano malattie
Il mito del successo economico e gli interessi dei bambini. Fabbriche dell’Hebei imbottiscono i giocattoli di materiali di scarto portatori di germi e di malattie. Vanno a ruba perché sono economici. Intanto Pechino denuncia la difficile situazione dei figli di migranti, abbandonati nel paese d’origine.

12/05/2010 CINA
Bambini uccisi in un asilo a Hanzhong
Accoltellati fino alla morte sei bambini e un insegnante; feriti altri 20. L’assassino si è poi suicidato. È il quinto caso di violenza contro bambini e scolari in circa due mesi. Le autorità suggeriscono maggiore sicurezza fuori e dentro le scuole e vedono questi caso come dei fatti isolati. Fra i blogger e i commentatori si accusa il divario sociale, la povertà, le ingiustizie subite, la mancanza di luoghi per esprimere le proprie frustrazioni.


Cerca
AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153
desk@asianews.it


GLACOM®