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23 Novembre 2017

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13/09/2017 VATICANO-OMAN

La Santa Sede ringrazia l’Oman per la liberazione di p. Tom

Risolutivo l’impegno del sultano Qabus. Il sacerdote è stato rintracciato grazie anche ad “alcuni partiti yemeniti”. P. Tom sarà a Roma per alcuni giorni. La “forza nella fede e la perseveranza” della sua famiglia. Nelle case salesiane oggi indette messe di ringraziamento e adorazione eucaristiche.

Città del Vaticano (AsiaNews) - “La Santa Sede ringrazia vivamente quanti si sono adoperati per il suo ritrovamento, in particolare, Sua Maestà il Sultano dell’Oman e le Autorità competenti del Sultanato”: sono le poche frasi di un comunicato diffuso ieri sera, con cui il Vaticano rende nota la liberazione di p. Tom Uzhunnalil, a 18 mesi dal suo rapimento avvenuto ad Aden (Yemen).

La Sala stampa dà anche notizia che “il religioso sarà ospite per qualche giorno in una comunità salesiana a Roma prima di ripartire per l’India”.

In effetti l’operato delle autorità di Mascate è stato risolutivo. P. Tom era stato sequestrato il 4 marzo 2016, dopo l’attacco alla casa per anziani delle suore di Madre Teresa a Aden, costata la vita a quattro suore e ad altre 12 persone. L’azione violenta era stata attribuita a terroristi islamisti, ma non è mai stata rivendicata da nessun gruppo, nemmeno da al Qaeda nella penisola arabica.

Secondo Ona, l’agenzia dell’Oman, le autorità di Mascate sono riusciti a liberare il sacerdote “impiegato del Vaticano” dopo averlo localizzato in “coordinazione con alcuni partiti yemeniti”. Le operazioni di ricerca di p. Tom erano state lanciate su “istruzioni del sultano Qabus [dell’Oman]” e su richiesta del Vaticano.

L’Oman coltiva relazioni equilibrate con tutte le parti in conflitto nello Yemen e in questi anni è riuscito a ottenere la liberazione di diverse persone rapite o scomparse nel Paese in guerra.

Anche il governo indiano non ha risparmiato sforzi per la liberazione di p. Tom. Oltre al ringraziamento dei vescovi, il governo ha ricevuto anche il grazie di p. Joyce Thonikuzhiyil, superiore della provincia salesiana del Kerala.

In una dichiarazione diffusa ieri sera, il superiore ringrazia anche la famiglia “per la loro forza nella fede e per la perseveranza”. Egli ha proposto che quest’oggi, in tutte le case salesiane, sia celebrata una messa di ringraziamento e mezz’ora di adorazione eucaristica.






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14/09/2017 11:23:00 VATICANO-YEMEN
Cure mediche per P. Tom Uzhunnalil, che ieri ha incontrato il papa

Il sacerdote, liberato dopo 18 mesi dal rapimento in Yemen, rimarrà in Vaticano “per assicurare la sua tutela e permettere un suo completo recupero”. P. Tom ha cercato di baciare i piedi di papa Francesco, che lo ha fatto alzare e gli ha baciato le mani. “Ho sempre sentito Gesù accanto a me”. Ancora ringraziamenti per il sultano dell’Oman. Il Rettore Maggiore: Non è stato pagato nessun riscatto.



12/09/2017 12:41:00 YEMEN-INDIA
P. Tom Uzhunnalil è stato liberato

Il sacerdote salesiano era stato rapito da terroristi islamici a Aden nel 2016, quando sono state trucidate quattro suore di Madre Teresa. Il vicario dell'Arabia meridionale e il presidente della Conferenza episcopale indiana ringraziano i governi che hanno aiutato per la liberazione e tutti coloro che hanno pregato per il suo rilascio. Il grazie di Sr Prema, superiora delle Missionarie della Carità: La foto di p. Tom era fissa sulla tomba di Madre Teresa.



29/03/2016 11:15:00 YEMEN
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Ad AsiaNews mons. Hinder parla di segnali “forti” in base ai quali il salesiano sequestrato dai jihadisti è “nelle mani dei suoi rapitori”. Il presule respinge le notizie di una sua uccisione e definisce un “processo difficile” il lavoro in atto per il suo rilascio. Nel fine settimana blog e media hanno rilanciato la notizia (falsa) della crocifissione del sacerdote indiano. 



18/03/2016 11:48:00 YEMEN
Il martirio delle suore in Yemen nel racconto di suor Sally, unica sopravvissuta

La superiora della comunità di Aden ha affidato a una consorella le drammatiche fasi dell’assalto alla casa di cura per anziani e disabili. Le suore sono morte per la “fedeltà” alla loro missione, facendosi trovare pronte “ad accogliere lo sposo”. Un sacrificio di sangue nella speranza che sia “germoglio di pace per il Medio oriente e perché serva a fermare l’Isis”. La lettera autografa (Pdf).



10/05/2017 08:43:00 YEMEN - INDIA
Nuovo appello di p. Tom, rapito in Yemen: “Liberatemi, la mia salute peggiora” (video)

In un messaggio di circa due minuti egli ringrazia la sua famiglia per i messaggi di vicinanza e solidarietà. Il salesiano, barba lunga e provato dalla lunga prigionia, si dice “triste” perché governo e autorità ecclesiastiche non avrebbero fatto il possibile per il suo rilascio. Forse un modo dei rapitori per rilanciare le trattative. 

 




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