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10/10/2017 PAKISTAN

Scomparso l’ex avvocato di Asia Bibi, 'lottatore per le minoranze'

Choudry Naeem Shakir aveva 73 anni ed era malato da tempo. È uno degli esponenti socialisti più illustri del suo Paese. Asia Bibi vincitrice del Premio Sakharov per la libertà di pensiero 2017, ma “lei nemmeno lo sa”. Messaggi di cordoglio di cristiani e musulmani.

Lahore (AsiaNews) – Choudry Naeem Shakir, avvocato cristiano che ha difeso Asia Bibi, è scomparso questa settimana all’età di 73 anni. Il 7 ottobre è stato stroncato da un arresto cardiaco mentre si trovava in una clinica della in Louisiana, negli Stati Uniti, dove era ricoverato dallo scorso anno per sottoporsi ad un intervento di rimozione di un cancro alla prostata.

Fin da giovane, Shakir si è unito a movimenti politici progressisti e ha preso parte ad azioni della classe lavoratrice. Negli anni ’60 è stato tra i membri fondatori dell’Awami Workers Party (Awp), e nel 1971 del Socialist Party of Pakistan. Ha ricoperto il ruolo di vice segretario generale del Workers Party Pakistan e socio della Pakistan Trade Union Federation. Avvocato della Corte suprema, è stato anche direttore della più antica rivista mensile socialista, l’Awami Jamhuriat (democrazia pubblica), edita da 49 anni.

Durante la sua lotta politica di oltre 50 anni, Shakir ha fornito sostegno legale a minoranze religiose, lavoratori e poveri, difendendoli dai metodi brutali della polizia e in particolare dalle accuse di blasfemia. Per un anno è stato consulente di Asia Bibi, la madre cristiana condannata alla pena di morte per impiccagione con l’accusa di aver offeso il profeta Maometto e detenuta in carcere dal 2009.

Lo scorso mese Asia Bibi è stata nominata vincitrice dell’edizione 2017 del prestigioso “Premio Sakharov per la libertà di pensiero”, assegnato dall’Unione europea. Il premio è un’iniziativa del Parlamento europeo e viene consegnato ad individui o gruppi che si battono in tutto il mondo per la difesa dei diritti umani fondamentali.

Joseph Nadeem, direttore esecutivo della Renaissance Education Foundation, afferma ad AsiaNews che la donna cristiana “non sa nemmeno del premio”. La fondazione si prende cura del marito e delle due figlie di Asia, che vivono a Youhanabad, un quartiere di Lahore. La famiglia ha potuto farle visita la scorsa settimana nel carcere femminile di Multan, nella provincia del Punjab.

Nadeem aggiunge: “Asia Bibi sta ancora aspettando il Messia. Stiamo provando a spingere il suo caso presso la Corte suprema dopo che la sua richiesta di udienza preliminare è stata respinta a maggio”. Un avvocato musulmano ha assunto la difesa della donna in seguito alla decisione dell’Alta corte di Lahore che ha confermato la condanna a morte nel 2014.

Alla notizia del decesso dell’attivista, diversi cristiani e musulmani hanno espresso le proprie condoglianze. P. Pascal Robert, professore al National Catholic Institute of Theology di Karachi, ha reso omaggio con un commento su Facebook: “Ho conosciuto Nadeem Shakir nel 1985, quando sono stato nominato a Lahore. Terminata da poco la mia formazione in seminario, il mio primo incontro con la comunità [cristiana] è stata l’esperienza della sofferenza [patita] dalle famiglie di lavoratori nelle fabbriche di mattoni, dalle persone costrette ad abbandonare i quartieri dove risiedevano da 50 anni, rese schiave dai proprietari terrieri, impoverite dall’avidità e dalla corruzione dei ricchi”. Poi ha aggiunto: “Grazie ad un amico in comune, ho incontrato Nadeem Shakir nel suo ufficio vicino l’Alta corte, ed egli è diventato mio mentore nel farmi conoscere, mettere in pratica e impegnarmi in favore dei diritti umani. Sono sempre rimasto impressionato dalla sua semplicità, mitezza, sincerità, profonda cura e impegno per i diritti della maggioranza della popolazione che lotta nella società”.

In una dichiarazione alla stampa, anche l’Awami Workers Party ha reso omaggio a “Comrade Nadeem Shakir – lottatore e vero socialista”. Abid Hassan Minto, presidente musulmano dell’Awp, ha affermato: “Nadeem ha resistito contro tutte le stranezze e le pressioni da parte del clero radicale ortodosso e dell’influente classe dirigente. Ha lottato per i diritti dei poveri e delle persone emarginate sul fronte politico e legale. Ha dedicato la sua vita alle politiche dei lavoratori e ha contribuito immensamente agli sforzi per unire la sinistra sparpagliata e i partiti progressisti fin dal 1996. Ha lottato per stabilire una società pacifica e ugualitaria, la giustizia sociale e i diritti fondamentali di tutti, senza distinzione di credo, razza e cultura”.






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